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Alla scoperta dei colori del Rajasthan in India

A tu per tu con la vera essenza dell’India


Famoso tra i turisti, che quasi sempre lo scelgono come destinazione del loro primo viaggio in India, il Rajasthan è uno stato indiano situato nel nord, al confine con il Pakistan.
Tra storia e ambientazioni da “mille e una notte”, Il Rajasthan incarna per eccellenza l’immaginario collettivo di India.
Cosa rende questo luogo tanto affascinante e autentico? Sicuramente le città colorate e il profumo di spezie nell’aria! In India ogni colore simboleggia qualcosa, ma di questo ne abbiamo già parlato nell’articolo dell’holi festival (se sei curioso di scoprire i significati dei colori puoi trovare tutto a questo link).

Una delle peculiarità del Rajasthan sono le sue città colorate. Ci sono la città blu, la città rosa e la città oro. Passeggiando tra le vie di queste città ti avvolge un intenso profumo di spezie, che diciamocelo, danno all’atmosfera quel quid esotico.

Sei pronto a scoprire da vicino le meravigliose città del Rajasthan? Andiamo!

  1. Jodhpur, la città blu
  2. Jaipur, la città rosa
  3. Jaisalmer, la città d’oro

1. Jodhpur, la città blu


Jodhpur, conosciuta anche come la “città blu” o la “città del sole” è la seconda città più grande dello stato del Rajasthan.
Entrando nel centro storico della città ci si trova avvolti tra giochi di luce che riflettono sulle azzurre mura delle case e subito la curiosità inizia a domandarsi il perché di questo colore.
Secondo la tradizione, a essere dipinte di blu sono le case dei bramini, i membri della prima casta sacerdotale della società induista. Un colore diverso e ben visibile rendeva facile identificare le loro abitazioni. Oggi la tradizione viene ancora tramandata anche se con più flessibilità, infatti, questo colore è diventato popolare anche perché sembra allontanare gli insetti e mantenere la casa fresca.
Jodhpur, oltre al suo colore, conserva alcune perle dell’India e anche se meno popolare delle sorelle Jaisalmer e Jaipur vale la pena visitarla. Ma esploriamo meglio i must see di questa città.

Il forte Mehrangarh

Situato su una collina non troppo distante dalle mura di Jodhpur, il forte Mehrangarh è una fortezza costruita nel 1459 da Rao Jodha, il fondatore della città di Jodhpur.
A conferire fascino e mistero alla fortezza è la leggenda dell’eremita. Si dice che un eremita viveva sulla collina dove fu eretto il forte Mehrangarh, quando Rao Jodha ordinò la costruzione della fortezza l’eremita fu costretto ad andarsene e lanciò una maledizione contro la roccaforte. Da quel giorno gravi siccità cicliche colpirono la zona mettendo a rischio le fondamenta degli edifici, per sconfiggere la maledizione un uomo si offrì di farsi seppellire vivo alla base della fortezza, rafforzando così la sua struttura.

Umaid Bhawan Palace

Soggiornare in questo luogo per una notte ti fa sentire un vero re. Il palazzo Umaid Bhawan è stato costruito negli anni ’30 come dimora della famiglia reale. Oggi conta più di 300 stanze ed oltre ad essere la casa del Maharaja di Jodhpur, Gaj Singh, un’intera ala del palazzo ospita un albergo di lusso.
Il palazzo si divide in tre aree: la residenza della famiglia reale, il museo della famiglia reale e il Taj palace hotel.

L’Umaid Bhawan Palace rispecchia al meglio l’immagine della regalità indiana. Camere immense, sale da ballo, sale riunioni, una libreria, la piscina e la spa all’interno; mentre fuori ci si può perdere tra i quattro campi da tennis e l’immenso giardino. L’attrazione principale del palazzo è senza dubbio la cupola, con i suoi 31 metri d’altezza, è così maestosa da lasciare senza parole.

Nel museo è raccontata la storia del 20esimo secolo della famiglia reale di Jodhpur. In questo luogo sono esposti i simboli che hanno segnato la storia della famiglia come la bandiera che la regina Victoria regalò al Maharaja Jaswant Singh nel 1877.

Jaswant Thada

Situato sopra un piccolo lago poco lontano dalla città di Jodhpur e immerso nella pace e nella tranquillità delle colline, il Jaswant Thada è un cenotafio che ospita le tombe dei maharaja.
Il mausoleo fu fatto costruire dal Maharaja Sardar Singh, in onore di suo padre, nel 1899 e ancora oggi è qui che vengono celebrate le cerimonie di cremazione della famiglia reale.
La bellezza di questo luogo è paragonabile a quella del mausoleo Taj Mahal ad Agra da questo il soprannome “Taj Mahal di Marwar”.

Come un’oasi verde tra le aride colline questo luogo sembra uscito da un sogno. Le lastre di marmo lavorate a mano celebrano un mestiere oggi quasi scomparso. Il candore del marmo che riflette la tenue luce del tramonto è l’immagine più suggestiva che questo luogo regala ai suoi visitatori.

2. Jaipur, la città rosa


Il nostro viaggio prosegue, dalle sfumature azzurre di Jodhpur saliamo a nord est per imbatterci nella rosa Jaipur. Una volta dentro le mura della città vecchia non si può fare a meno di notare come il rosa, o meglio il color terracotta, faccia da padrone.

La ragione all’origine del colore degli edifici del centro città risale al lontano 1876, quando il principe Alberto fece tappa nel capoluogo del Rajasthan per un viaggio d’affari. Il Maharaja Sawai Ram Singh di Jaipur per impressionare il principe fece dipingere di rosa-terracotta tutte le facciate delle case, scelse il rosa perché secondo la tradizione indiana è questo il colore che simboleggia l’accoglienza e l’ospitalità.
Ma perché le case sono ancora rosa dopo oltre cento anni? A rimanere colpita dalla bellezza della città dipinta di rosa, oltre al principe Alberto, fu anche la moglie del Maharaja Sawai Ram Singh, la quale lo convinse a emanare una legge che vieta di dipingere gli edifici del centro storico di qualsiasi altro colore.

Adesso che siamo arrivati fin qui, non ci resta che addentrarci nella storia di questa città. Quali sono i luoghi di interesse di Jaipur?

Palazzo di Jaipur

Situato nel centro storico della città, il palazzo reale di Jaipur fu costruito agli inizi del diciottesimo secolo come residenza del Maharaja. Ancora oggi una parte dell’edificio è destinata ad essere la casa della famiglia del Maharaja, nonostante egli non abbia più potere politico o rappresentativo.
Il palazzo è visitabile sia fuori che dentro, all’interno non è possibile scattare foto, ma basta chiudere gli occhi per immaginare la ricchezza delle sue stanze.
Passeggiando nel cortile è impossibile non notare le quattro porte. Queste sono decorate in modo da ricordare le quattro stagioni dell’anno e ogni porta è dedicata ad una divinità. La porta dei pavoni simboleggia l’autunno ed è in onore del dio Vishnu, la porta rosa è dedicata alla dea Devi e rappresenta l’inverno, la porta verde è dedicata al dio Ganesh e raffigura la primavera, la porta dell’estate è dedicata e alla coppia Shiva e Parvati ed è rappresentata dai fiori di loto.

Hawa Mahal


Conosciuto anche con i nomi “palazzo dei venti” o “palazzo della brezza”, questo grande edificio era un tempo il luogo dove le donne della famiglia reale trascorrevano le giornate. Poiché alle donne reali era vietato uscire in strada e partecipare alla vita cittadina, il palazzo Hawa Mahal è stato progettato per consentire alle donne di osservare la vita cittadina dalle numerose finestre senza però essere viste o parteciparne attivamente.
La luce del mattino illumina la facciata frontale del palazzo facendone risaltare il colore, questo è sicuramente il momento migliore per sedersi e ammirare tutto il suo splendore.

Forte Amber

Situato circa a 15 km da Jaipur, il forte Amber si impone in cima a una collina. Storicamente utilizzato come residenza dei Maharaja Raiput e delle loro famiglie, oggi è aperto al pubblico. Intriganti misteri prendono forma nei sotterranei di questo luogo. Il palazzo è collegato al vicino forte Jaigarh tramite un passaggio sotterraneo, che in tempo di guerra funzionava come via di fuga in caso di attacchi. Dal 2013 questa fortezza è entrata a fare parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La geometria del luogo e la vista mozzafiato dalle sue terrazze regalano agli occhi uno spettacolo indimenticabile.

3. Jaisalmer, la città d’oro


Dal blu al rosa, dal rosa all’oro, benvenuto a Jaisalmer!
Città di una bellezza rara, Jaisalmer sorge nel bel mezzo del deserto del Thar, quasi fosse un miraggio. Perché è chiamata la città d’oro? Ancora una volta la ragione del suo nome è legata al colore dei suoi edifici. “Oro” è il colore della pietra arenaria con la quale la città è stata costruita, ma anche il colore della sabbia del deserto che la circonda.
Questa piccola perla inaspettata nel cuore del deserto rappresenta l’essenza più pura del Rajasthan. Famosa tra i commercianti di tutti i tempi per essersi prestata come rifugio dal temuto deserto durante i lunghi viaggi, Jaisalmer oggi è più che altro una meta turistica.
Il momento del tramonto è qualcosa di particolarmente emozionante, lentamente il cielo si tinge di rosa e si incontra con l’oro dei palazzi e del deserto, il sole continua la sua lenta ritirata fino a trasformare tutto in un rosso intenso e poi sparire.

Curioso? Scopri cosa vedere a Jaisalmer in attesa di ammirare il tramonto.

Forte di Jaisalmer

Il Forte di Jaisalmer si presenta come un miraggio nel deserto. Costruito nel 1156 del re Rawal Jaisal, che voleva fondare qui la nuova capitale, ancora oggi è il cuore pulsante del deserto, grazie alle circa 3000 persone che ci vivono. Storicamente, il forte di Jaisalmer ha vissuto momenti di gloria durante il medioevo. In questo periodo la città di Jaisalmer era un’ancora di salvezza per i commercianti che trascorrevano lunghi giorni nel deserto percorrendo il tragitto tra India e Medio Oriente. Durante la dominazione britannica, la fortezza perse il suo splendore anche a causa dello sviluppo di nuove rotte commerciali via mare. Attualmente la fortezza non ha più alcun valore commerciale ma si è trasformata in un’importante destinazione turistica. Il tramonto è il suo punto forte e camminare tra le scenografiche viuzze è un’esperienza totalizzante.

Patwon Ki Haveli

Le haveli erano un tempo le case dei ricchi mercanti. Questi capolavori rifiniti a mano, sono un gioiellino dell’architettura del Rajasthan. La Patwon Ki haveli è sicuramente unica nel suo genere, con impressionanti incisioni nella pietra e finiture che lasciano a bocca aperta.

Lago Gadhisar

Popolato dai pesci gatto che goffamente saltano fuori dall’acqua, il lago Gadhisar è un lago artificiale che deve la sua popolarità ai templi e ai cenotafi che si trovano nei suoi paraggi.
In realtà, nel passato in questo piccolo angolo di paradiso il Maharaja era solito farsi “coccolare” con cibo e donne. Oggi nei templi sull’acqua vengono celebrate le cerimonie di cremazione. Durante le cerimonie l’atmosfera diventa solenne e le ceneri del defunto vengono sparse nell’acqua del lago.

 

Viaggiare nello stato del Rajasthan in India è un’esperienza indimenticabile, capace di regalare emozioni uniche. Le fantasie sui paesi esotici prendono vita in questi luoghi incantevoli da mille e una notte. I colori delle città, il profumo delle spezie nell’aria e i sapori delle sue pietanze fanno breccia nel cuore di chiunque.

Oltre alla magia e alla regalità del Rajasthan, l’India ha tantissime altre meraviglie. Scopri tutto quello che c’è da sapere con la nostra guida definitiva dell’India!

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