Racconti in valigia: Africa, una destinazione interessante per fare impresa

Oggi il Panda ha avuto il piacere di intervistare Martino, esperto di Africa ed autore del sito Vadoinafrica.com nel quale fornisce ai suoi lettori dei consigli utili per trasferirsi e fare impresa in Africa. Curiosi di scoprire cosa ci ha raccontato? 

Ecco per voi  i suoi consigli:

Chi è Martino Ghielmi e come nasce vadoinafrica.com?

34 anni, nato a Milano e cresciuto in provincia di Varese. Negli anni del liceo mi appassiono di atletica (mezzofondo) e stringo amicizia, al campo dove mi allenavo, con un maratoneta rwandese cinque volte olimpionico. Colpito dai suoi consigli, inizio a pensare di trascorrere un’estate in Kenya, dove si allenano i migliori.

Da quel momento inizia un percorso di curiosità per un continente assai più variegato rispetto agli stereotipi che, come tutti gli italiani/europei, avevo io stesso in mente. Ho deciso così di approfondire lo studio della storia africana, delle sue tante culture e delle relazioni con il mondo.

Mi laureo in Relazioni Internazionali con una specializzazione in Studi Africani accumulando tre esperienze lavorative prima di mettermi in proprio: cooperazione internazionale, consulenza aziendale e università, lavorando in otto diversi Paesi tra Africa orientale e occidentale.

Nel 2017 apro vadoinafrica.com intorno a cui si raduna una community molto completa di chi desidera avvicinarsi, con precisione e rispetto, al continente per ragioni professionali.

Tra i più attivi membri della community il mondo delle diaspore di origine africana, tanti africani che hanno studiato e vissuto in Italia e molti emigranti italiani in Africa. Da qualche mese abbiamo iniziato a organizzare i Vadoinafrica Meetup, aperitivi di networking dove stringere nuove relazioni e imparare da imprenditori con più esperienza.

Quali sono le principali differenze nello stile di vita rispetto all’Italia?

“L’Africa” non esiste. È un continente enorme e multiforme: 30 milioni di chilometri quadrati (Cina e USA non arrivano a 10 ciascuna), 1,3 miliardi di abitanti, oltre 2.000 lingue, 54 diversi Stati. È quasi impossibile fare un discorso unitario per un universo così variegato. Ad ogni modo, vedo due sono i tratti fondamentali in questa fetta di mondo: la demografia e la cultura.

A livello di popolazione si tratta del continente in assoluto più giovane (20 anni di età mediana, a fronte di 42 anni dell’Europa. In altre parole un africano su due ha meno di vent’anni) e l’unica che conoscerà una significativa crescita demografica nel corso di questo secolo (la popolazione raddoppierà da oggi al 2050). A livello culturale il continente è accomunato dall’elevata creatività e da una conseguente importante propensione al rischio.

Nonostante questi tratti siano poco rappresentati sui mass-media, le popolazioni africane hanno dovuto continuamente reinventare le forme sociali ed economiche, per precise ragioni storiche (schiavismo, colonialismo e neocolonialismo).

 

Quali sono le opportunità di business in Africa? Perché consiglierebbe di trasferirsi nel continente?

I tratti sopramenzionati rendono il continente (o quantomeno alcuni Paesi) una destinazione interessante per fare impresa e sviluppare percorsi personali lontani dalla figura dell’expat (cooperante, diplomatico o dipendente di grandi aziende).

Se si ha sufficiente spirito di iniziativa e di adattamento, oggi è il momento di studiare come cogliere la trasformazione economica in atto in tutto il continente: da mero esportatore di materie prime a trasformatore e creatore di valore. I settori agroalimentari, delle energie rinnovabili, dei servizi sono in vorticosa espansione praticamente ovunque.

I contesti più interessanti sono il Ghana e il Senegal (a Ovest), Kenya, Uganda e Rwanda (a Est), l’Africa Meridionale (ben oltre il solo Sudafrica che invece ha tante similitudini all’Occidente, nel bene e nel male) e il Marocco nella più vicina Africa Settentrionale. Diversi altri Paesi secondari possono rappresentare nicchie interessati, purché approcciati con gradualità e grande precisione.

L’Africa non ammette improvvisazioni e le opportunità sono, come sempre, da controbilanciare con il rischio.

Che consigli a chi desidera iniziare una vita e una esperienza imprenditoriale in Africa? Quali sono le maggiori difficoltà?

Fondamentale, in prima battuta, riconoscersi ignoranti di un mondo di cui si parla in maniera euro-centrica e caricaturale. Ma il centro del mondo sta diventando l’Asia e tutto sta cambiando velocemente.

Generalizzando al massimo, l’Africa esige rispetto e una visione a medio-lungo termine. Lo spazio per avventurieri da mordi-e-fuggi è sempre più limitato dalla concorrenza asiatica e dall’emersione di un dinamico settore privato locale. Raccomando la massima attenzione a come ci si approccia a questo continente. Occorre un difficile mix di rispetto e rigoroso realismo. Chi non compie lo sforzo, mai finito, di “de-colonizzare” il proprio sguardo rischia grosso: chi si crede superiore agli africani (e buona parte degli occidentali, in un modo o nell’altro, lo pensano ancora) finisce, di norma, per essere truffato. Stessa sorte di chi si avvicina, sempre con un malcelato senso di superiorità, per “aiutare” con paternalismo e improvvisazione.

Occorre curiosità per le culture e le usanze locali, attenzione per capire come adattare la propria mentalità, stile di comunicazione e offerta al mercato. In quel senso sconsiglio salti nel buio, transizioni dal ruolo di dipendenti a quello di imprenditori mentre si cambia anche contesto. Meglio procedere per gradi, avvicinandosi al continente come collaboratori di aziende già avviate, oppure avviare progetti imprenditoriali in Europa legati al continente. Ci sono tante nicchie, legate al “Made in Africa”, dove è possibile avviare aziende con capitali contenuti. Ovviamente serve determinazione e visione strategica.

Genericamente, qualunque intermediario, mediatore o politico che parla di “affari d’oro” sta proponendo delle truffe. Contesti dinamici ma destrutturati come quelli africani esigono massima prudenza e la costante triangolazione di ogni singola informazione e contatto. Necessario, anche se mai sufficiente, passare attraverso le Ambasciate italiane in loco e fare rete con chi già è presente da tempo sul territorio.

Per moltiplicare i propri contatti e conoscere le location dei prossimi Vadoinafrica Meetup invito a iscriversi alla Community gratuita di Vadoinafrica. Per chi vuole fare impresa, invito a candidarsi a Vadoinafrica Business Lab, uno strumento unico nel suo genere grazie a cui imparare da imprenditori di successo, avere accesso a opportunità e promozioni riservate oltre che partecipare a viaggi e visite aziendali. Accesso solo su selezione. Candidature aperte fino al 30 Settembre. www.vadoinafrica.com

Prossimi meetup (location comunicate solo agli iscritti alla Community):

– 12 Settembre, 18.30, Padova

– 21 Settembre, 17.30, Milano

– 24 Settembre, 18.30, Firenze

 

Grazie Martino per averci dedicato il tuo tempo e per i tuoi preziosi consigli!

Tutte le foto che avete visto in questa intervista sono tratte proprio dal blog di Martino!

Se volete maggiori informazioni, volete il suo aiuto o volete contattare Martino direttamente, vi lasciamo il link al suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Martino?

Visita il sito!

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