Racconti in valigia: a Berlino con una expat!

Quante volte vi è capitato di dire “Basta, mollo tutto e parto!”? Vivere da expat permette di ricominciare, di scoprire nuovi luoghi e culture, di conoscersi più a fondo e di crescere, ma ci pone davanti a sfide quotidiane.

Abbiamo parlato di questo con Giulia, la nostra intervistata da Berlino, ideatrice del progetto, e dell’omonimo blog, Letttere da Berlino, il cui obiettivo è che nessun expat si senta solo. Parola d’ordine: condivisione! Il resto lo scoprirete nell’intervista, non vogliamo svelarvi troppi dettagli!

Siete curiosi di scoprire cosa ci ha raccontato? Ecco per voi le sue parole

 

Parlami un po’ di te e del tuo blog

Ciao, mi chiamo Giulia ho 39 anni e da 14 vivo in Germania. La mia storia di emigrazione inizia in realtà però prima, probabilmente nel momento in cui scelsi di studiare lingue. Ho sempre sognato una vita altrove, e non perché stessi male nella mia città natale, Palermo, ma perché mi hanno sempre affascinato le altre lingue e altre culture. La laurea era il mio biglietto per l’estero, il mio lasciapassare. Dovevo raggiungere il pezzo di carta e le conoscenze linguistiche per andare via. Nel dicembre del 2004 mi sono laureata con una tesi su un autore tedesco sconosciuto ai più e nove mesi dopo ho finalmente preso il coraggio di andare via. Non sono un cervello in fuga. Sono partita senza lavoro, senza una casa, da sola. Con me avevo solamente il sostegno dei miei (che era già tanto) e tanto coraggio o incoscienza, non saprei. La mia casa l’ho trovata a Lipsia, dove sono rimasta 4 anni e dove ho lasciato un pezzo di cuore. Ai tempi non avevamo lo smartphone, whatsapp o altri metodi di comunicazione così veloci. Il mio unico modo di poter tenere i rapporti con i miei amici era tramite il blog, un mezzo appena nato, una novità. Così praticamente ogni sera scrivevo loro tramite i miei post, raccontavo la mia vita in Germania, le mie difficoltà ma anche le prime scoperte riguardo la differenza tra noi italiani e loro tedeschi. Sono passati quasi 14 anni dal mio primo post, in questi 14 anni molti amici ai quali virtualmente scrivevo, sono scomparsi, ho conosciuto tantissime persone tramite il mio blog, altri italiani che stavano facendo la mia stessa esperienza in altre parti del mondo e anche mio marito. Adesso abito a Berlino, con mio marito e i nostri due bambini. Ho purtroppo meno tempo per scrivere ma anche meno necessità di farlo. 14 anni fa ero sola e avevo bisogno di raccontare, raccontarmi e parlare con qualcuno. Adesso non sono più sola.

 

 Quali sono state i principali problemi che hai riscontrato all’inizio della tua esperienza? 

Nonostante avessi già buone conoscenze linguistiche, la prima barriera è proprio quella. Io ho studiato il tedesco dai libri, ho imparato che le tre e un quarto si dice “viertel nach 3” e invece a Lipsia dicevano tutti “viertel vier”. Mi sono persa mesi di appuntamenti prima di capire cosa volessero dire. E poi la solitudine. Ne ho sofferto molto. Nei giorni in cui non lavoravo non avevo veramente nessuna possibilità di parlare. Passavo giornate in assoluto silenzio. Mi ha aiutata però iniziare da una città non enorme, a misura di uomo. Si sono dimostrati tutti sempre molto gentili con me.

 Che differenze hai riscontrato tra la comunità tedesca e quella italiana? 

Non tantissime, alla fine parliamo sempre di culture europee. Qui, almeno a Berlino, sono sicuramente più aperti rispetto alla realtà palermitana. La gente non giudica gli altri per  il modo di apparire, per esempio. Poi ci sono piccole cose che semplicemente vediamo in modo diverso, ma sono più punti di vista differenti che non differenze sostanziali.

 Cosa consiglieresti a chi ha intenzione di intrapendere una decisione importante come quella di trasferirsi in un paese straniero? 

Consiglierei innanzitutto di avere conoscenze linguistiche tali da rendersi indipendenti, di non dover affidarsi sempre a qualcuno per il disbrigo di cose burocratiche, la lingua vi rende indipendenti. E poi di non arrendersi. E ricordatevi che non siamo alberi. Se siete insoddisfatti, alzatevi e cambiate meta. Alla prossima andrà meglio 

 

Vi ricordiamo che le foto che vedete sono tratte proprio dalle esperienze di Giulia! State già facendo la valigia?

Grazie  Giulia per aver condiviso con noi la tua storia, le tue esperienze ed emozioni come expat,  e  per averci portato alla scoperta di Berlino  🙂

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di lei, sulla città,  volete contattarla, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Giulia?

Visita il sito!

 

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